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FERMARE I VIOLENTI IN DIVISA

Libertà immediata per gli attivisti fermati in Val di Susa

Chi ha guardato il telegiornali (tutti, nessuno escluso) della straordinaria giornata di lotta in val Susa non ha potuto sapere nulla. Se non la versione dei comandi dei carabinieri, della finanza, della polizia.
Chi ha visto i tg non ha saputo che tre nostri fratelli sono stati tra i molti aggrediti, picchiati, feriti gravemente e sottoposti a torture.
Jacopo, studente veneziano di 19 anni, è tuttora in ospedale con traumi gravissimi ed in condizioni molto serie. Il poliziotto che gli ha sparato una granata lacrimogena da guerra lanciata ad alzo zero lo ha fatto volontariamente e sapendo di poter uccidere.
Fabiano, del Centro sociale TPO ed attivista per la giustizia ambientale e sociale -non “un pregiudicato” come riportato dai lanci di agenzia- è stato ferito gravemente riportando traumi lacero-contusi al capo, il setto nasale fratturato ed ha una mano spaccata.
Fabiano è stato picchiato per ore, anche con un tubo di metallo, e sottoposto a torture dopo il suo fermo, fino a rendere necessario il suo trasporto d’urgenza con elicottero in ospedale.
Gianluca, attivista del Centro sociale Rivolta è stato fermato e trasportato in ospedale per le botte ricevute.
Agli arrestati è stato riservato un trattamento violento e privazione delle cure mediche (tant’è che posti di blocco hanno più volte tentato di impedire il passaggio dell’ambulanza per soccorrere i feriti). Chi lo ha fatto è un torturatore in concorso con altri, che vestono la stessa divisa.
A distanza di 10 anni da Bolzaneto, le pratiche dei reparti mobili italiani non sono cambiate per nulla.
Noi stiamo con Fabiano, con Jacopo, con Gianluca e staremo con loro per denunciare quello che hanno subito, per ottenere giustizia e facciamo appello ai giornalisti che non hanno smesso di pensare affinchè diano spazio e visibilità a questa altra verità che il can can mediatico di queste ore occulta completamente.
Chi si dissocia da “comportamenti violenti” si rivolga al Ministro Maroni e reclami le sue dimissioni, invece di confondersi nel gioco di distinzione tra manifestanti buoni e cattivi.
Ribellarsi ha significato costruire una giornata di indignazione generale, enorme e non ignorabile, con un assedio di massa di decine di migliaia di persone che hanno bloccato i cantieri accogliendo l’appello dei comitati no tav.
Noi eravamo a Chiomonte ed in Val Susa. E siamo felici di esserci stati. Perchè né Cota né Fassino possono fermare il vento che è cambiato.
Tutti liberi! Liberi tutti!
http://www.globalproject.info/

 

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NON ABBIAMO PAURA. DIRITTO ALLA CASA!

Emergenza abitativa a Roma. Emergenza democratica a Roma

Questa mattina il nostro quartiere ha assistito alla violenza gratuita delle forze di polizia.

Oggi, 21 giugno 2011, il quartiere della Garbatella ha assistito sgomento alla violenza ingiustificata delle forze dell’ordine intervenute per supportare l’ufficiale giudiziario di turno chiamato ad eseguire uno sfratto ai danni della signora Flavia e delle sue due bambine. Un’operazione di forza che supporta l’assenza di una politica abitativa da parte dell’amministrazione comunale e non fa che aggravare la precarietà di chi abita a Roma. All’arrivo dell’ufficiale giudiziario erano presenti, come di consueto, a supporto della famiglia sotto sfratto, i militanti della lotta per il diritto all’abitare testimoni, insieme ai residenti dei lotti, di un comportamento aggressivo ed oltre misura della polizia: durante le operazioni di sgombero ed anche successivamente, le forze dell’ordine si sono rese protagoniste di diversi abusi e violenze. Il bilancio è pesante: 5 donne ferite e medicate al pronto soccorso e tre fermati. I tre sono tutt’ora rinchiusi in carcere e subiranno domani mattina un processo per resistenza a pubblico ufficiale alle 9 a Piazzale Clodio. La signora Flavia, colpita alla testa, la anziana madre ferita alla gamba, una amica di famiglia che durante il parapiglia generale è stata schiacciata riportando una frattura al piede e la vicina di casa travolta dalla porta del suo alloggio confuso dalle forze di polizia con l’alloggio da sgomberare e perciò abbattuto. La quinta donna ha riportato ecchimosi sul volto e sulle braccia a seguito del fermo avvenuto diverse ore dopo lo sgombero mentre si trovava fuori al commissariato a sostegno delle tre persone fermate.

Nel pomeriggio abbiamo deciso di denunciare l’accaduto nella piazza del Campidoglio, per ribadire anche il responsabile di quanto accaduto, ma siamo stati di nuovo allontanati dalle forze di polizia che hanno blindato la zona. Neanche la presenza dei feriti ha attenuato la loro arroganza e prepotenza.

NON UN PASSO INDIETRO. GARBATELLA RESISTE!

22/06/2011

Presidio ore 9.00 sotto il tribunale a p.Clodio

TuTT@ liber@

Conferenza stampa ore 13 nella sala consigliare dell’XI Municipio

csoalastrada.info casettarossa.org actiondiritti.net

Roma 21/06/2011

 

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Gran Galà di chiusura stagione. We will party!

Siamo quasi arrivati al giro di boa. Stiamo per lasciarci alle spalle una stagione veramente intensa. Una stagione che ha visto la nascita di tanti progetti, di tante attività e di tante iniziative all’interno degli spazi del Sans Papiers.
Finisce la stagione anche per RadioSonar, che dalle 23:59 del 20 giugno metterà nel grande frigorifero immaginario tutte le trasmissioni del palinsesto.
Insomma, finisce la stagione, ci prepariamo per andare al mare (magari), e vogliamo salutarvi come si deve.
Quindi:

A partire dalle 19:00 “PrecariaBeach: l’isola che non c’è” – Aperitivo precario, ma abbondante. Fidatevi!

Ore 22:00 “Binario 19” – Spettacolo teatrale di Samuel Krapp realizzato dalla compagnia Dulcamara, con Claudia Fonti Fabio Manniti, La Scopa, I Burattini.

Dalle ore 23 fino a che non ci cacciano, torna la nostra crew amante del conscious trash ribelle: Los Quifos. In console l’Etrusco e Kamasutra Mitra a.k.a. Grand Master Trash + SPECIAL GUEST

WE WILL PARTY!

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DinamoFest@CittàDell’AltraEconomia 7-10/7



Trasformazioni, energie, idee in movimento
7/10 luglio 2011 | Città dell’AltraEconomia (ex–Mattatoio, Testaccio) – Action, Brancaleone, Esc, Horus e Radio Popolare Roma presentano la prima edizione di DINAMOFEST, festival di musica, cultura e politica che si terrà a Roma, all’interno degli spazi della Città dell’AltraEconomia di Testaccio, dal 7 al 10 luglio 2011.

DINAMOFEST è un progetto nuovo, totalmente autofinanziato, che intende proporre alla città una molteplicità di eventi che spazieranno dalla musica al teatro, dallo sport ai dibattiti, dalle presentazioni di libri alle mostre, dalle proiezioni alle degustazioni en plein air!
La multifunzionalità e la varietà dei luoghi messi a disposizione dalla Città dell’AltraEconomia ha consentito di costruire una programmazione aperta alle esperienze della città: fino all’ultimo sarà infatti possibile integrare il cartellone con nuove iniziative che andranno a sommarsi ad una scaletta già fitta di eventi. Molti gli incontri e i dibattiti in programma: si discuterà di rappresentanza, cultura, lavoro, movimenti.

Questi i principali appuntamenti del cartellone musicale, artistico e sportivo:
• Clementino – live (7 luglio)
• Toretta Stile – dj set pop / vintage (7 luglio)
• Paulinen Platz – anteprima documentario sul club St.Pauli di Amburgo (8 luglio)
• Voci nel Deserto – rave teatrale (8 luglio)
• Richard Dorfmeister – djset elettro (8 luglio)
• Way to R.A.S. 2012 Incontro Nazionale di Reggae Sound – 12 sound e oltre 20 crew (9 luglio)
• Adriano Bono & La Minima Orchestra – live (10 luglio)
• Riunione di Boxe – dilettanti 1, 2 e 3 serie, femminili e maschile seniores (10 luglio)
• Sandro Joyeux – live afro / folk / reggae (10 luglio)
• Liberi Suoni – rassegna musicale indie live (ogni giorno dalle 18)
• Critical Book&Wine – editoria e eno-gastronomia indipendente (ogni giorno dalle 18)
• Sport & Danza – lezioni aperte e dimostrative di arti marziali orientali, autodifesa, capoeira, salsa, merengue, tango (ogni giorno dalle 18)
Dal tardo pomeriggio fino a notte fonda la Città dell’AltraEconomia sarà sempre aperta: due palchi open air, sala proiezioni, conference hall, galleria espositiva, area sport, bar e bistrots aperti al pubblico.
DINAMOFEST nasce con l’ambizione di invertire il trend che vede la città di Roma sempre più impoverita dal punto di vista culturale e sempre più desertificata nei suoi spazi pubblici, promuovendo un importante momento di informazione e confronto, valorizzando la produzione culturale e artistica indipendente messa a dura prova dai tagli imposti dal governo.
DINAMOFEST diventa anche un’occasione importante per rilanciare il progetto della Città dell’AltraEconomia e per ribadire che un futuro diverso e sostenibile è possibile. Anche a Roma.


DINAMOFEST :: trasformazioni, energie, idee in movimento
7/10 LUGLIO 2011 @ CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA (ex –Mattatoio, Testaccio)
Via di Monte Testaccio – Largo Dino Frisullo | web:www.dinamofest.it

 

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Io vado a votare: passaparola

Io vado a votare: passaparola

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REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO 2011

Una scheda com­pleta sui quat­tro que­siti re­fe­ren­dari del 12 e 13 Giu­gno 2011, che ri­guar­dano: il le­git­timo im­pe­di­mento, la pri­va­tiz­za­zione di fatto dell’acqua pre­vi­sto dal de­creto “Ron­chi” (due que­siti) e il ri­torno all’energia nucleare.

COSA SONO I REFERENDUM

Il re­fe­ren­dum è uno stru­mento di eser­ci­zio della so­vra­nità po­po­lare, san­cita all’articolo 1 della Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana, e l’esito re­fe­ren­da­rio è una fonte del di­ritto pri­ma­ria che vin­cola i le­gi­sla­tori al ri­spetto della vo­lontà del po­polo. Sono quat­tro le ti­po­lo­gie di re­fe­ren­dumcon­tem­plate dalla Co­sti­tu­zione italiana:

  • il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge,
  • quello sulle leggi co­sti­tu­zio­nali e di re­vi­sione costituzionale,
  • quello ri­guar­dante la fu­sione di re­gioni esi­stenti o la crea­zione di nuove regioni,
  • quello ri­guar­dante il pas­sag­gio da una Re­gione ad un’altra di Pro­vince o Comuni.

Il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge (ar­ti­colo 75) si uti­lizza come so­lu­zione per abo­lire una legge già esi­stente o parte di questa.

DE­SCRI­ZIONE BREVE DEI RE­FE­REN­DUM DEL 12 E 13 GIU­GNO 2011

  • Il 12 e 13 giu­gno 2011 i cit­ta­dini ita­liani sono chia­mati ad espri­mere il pro­prio voto su 4 que­siti referendari.
  • L’elettore, per vo­tare, deve esi­bire al pre­si­dente del seg­gio la tes­sera elet­to­rale ed un do­cu­mento di riconoscimento.
  • L’elettore ri­ceve da un com­po­nente del seg­gio 4 schede di di­verso colore:
  • Il voto “SI”, trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di abro­gare la nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.
  • Il voto “NO”, trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di man­te­nere la vi­gente nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.

 

QUANDO SI VOTA

Le ope­ra­zioni di voto si svolgono:

Do­me­nica 12 giu­gno 2011, dalle 8:00 alle 22:00

e

Lu­nedì 13 giu­gno 2011, dalle 7:00 alle 15:00.

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Giullari, Schiamazzatori ed altri Bastardi

Giullari, Schiamazzatori ed altri BastardiGIULLARI, SCHIAMAZZATORI ED ALTRI BASTARDI Prima rassegna teatrale del Sans Papiérs Quale ruolo gioca oggi lo spettacolo dal vivo all’interno degli equilibri sempre più precari, schizofrenici e veloci – nel distruggersi e nel ricomporsi sotto nuova veste – della nostra società? Siamo nell’epoca del divertimento usa e getta della televisione che tutto fagocita e rigurgita. Siamo nell’epoca in cui la carne abbandona la sua materiaità per sublimarsi nella volatilità del virtuale, dietro cui le maschere perdono la loro concretezza per divenire icone prive del volto che le indossa e le rende di nuove vive. Come possiamo recuperare la forza del teatro, la sua carica antica eppure sempre costante, sempre presente per chi la sappia cogliere e renderla ancora – oggi come secoli fa – una delle espressioni più intense dell’agire artistico umano? Nel nostro piccolo, noi ci proviamo. A dispetto di chi vorrebbe sotterrare forme culturali come quella teatrale bollandole come noiose, antiquate e non redditizie… perchè “con la cultura non si mangia” dice il nostro ministro dell’economia. O forse dietro questo antintellettualismo radicale -che rifiuta forme culturali dietro il falso pretesto di non efficienza economica – si nasconde la paura della potenza della cultura, che mentre diffonde messaggi, prepara le tenaglie che spezzeranno gli anelli dellle catene che c’imprigionano? Perchè solo l’uomo che sà è un uomo libero. Riappropriamoci delle pratiche eretiche dei giullari, della loro antica funzione. Portiamo lo spettacolo dal vivo ovunque ci sia qualcuno che vi assista. Invadiamo una sala, qualunque siano le sue caratteristiche, ed edifichiamo là il nostro teatro: un teatro – come ha scritto Barba – “non fatto di mattoni, ma di persone”, esperienze che s’incrociano e si ricompongono, si distendono e si contraggono nel reciproco rafforzarsi l’un con l’altra. Recuperiamo la maschera del giullare che nel Medioevo percorre strade e villaggi, si esibisce dove può, nelle sale della corte come nelle piazze di paese, perchè la sua arte è viva, e in quanto tale raggiunge qualunque tipo di occhi e di orecchie. E viaggiando da un posto all’altro, diffonde informazioni, porta il nuovo, avvisa. É la particella fuori e dentro del corpo, è l’elemento che non coincide con la sua materia, è l’eccezione emarginata dalla società, ma è allo stesso tempo la sua espressione più innovatrice. Esibiamoci, schiamazziamo, urliamo le nostre ragioni, le nostre verità – anche se parziali, anche se mancanti di qualcosa. Siamo i figli illeggitimi di una società che ci ripudia, perchè vuole una cultura elitaria, addomesticata e isolata. A questo rispondiamo col nostro tentativo d’infettare il loro sistema: siamo gli eredi bastardi della pratica nobile di diffondere le nostre voci ovunque. Forse non raggiungeremo i Palazzi, ma trasformeremo una piccola sala nel nostro regno. E l’apriremo a tutti. Vedrete scene di commedia dell’arte, reading performativi, giocoleria, musica e spettacoli propriamente detti. Vedrete ciò di cui siamo capaci, i nostri eterogenei contenuti, forme diverse che s’intersecano. Giullari, schiamazzatori ed altri bastardi: non ci potete distruggere, la nostra vita è vecchia di secoli, ma la nostra forza si rigenera ogni volta che s’accende una luce. Programma:

  • 19 MAGGIO “Il fiore della partigiana” presentato da Rete Virale in Transito, con Adriana Riga, Elena Garufi e Francesca Papale. Regia ed adattamento autoriale di Francesca Papale.
  • 26 MAGGIO “Sans Pa’Circo”, cabaret di circo con Hiram Meza, Jaime Seves, Antonio 3 mani, Jacopo Candeloro, Flor Louloudy, Gonzalogini, Lola Clown, Warner Carlacci, Anthony Trahair, Andrea Ferrante, Shay Wapniaz.
  • 9 GIUGNO “Scene di commedia dell’arte” con: Verdiana Angelucci,Concetta Campenni, Emanuele Carbone, Raffaella Cavallaro, Maurizio Coladello, Serena De Siena, Antonella Giordano Marion Marcucci Anna Pittiglio Cèline Quatra Pierluigi Ricciardi Francesca Scancarello Andrea Zaccheo
  • 16 GIUGNO “LETTER-ARIA, ovvero: oltre alle escort c’è di più.” Presentato da Rete Virale in Transito. Regia di Francesca Papale Con: Adriana Riga, Elena Garufi; Emanuela Luciano Azadi, Francesca Papale
  • 23 GIUGNO “Binario 19”, scritto da Samuel Krapp, realizzato dalla compagnia Dulcamara, con Claudia Fonti, Fabio Manniti, La Scopa, I Burattini.

Seguendo queslo link sono disponibili le foto dello spettacolo “Il fiore della partigiana” andato in scena il 19 Maggio
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TOGA PARTY: IN TRASH WE TRUST!

Ore 23.00 OPEN STAGE : LOS QUIFOS – IN TRASH WE TRUST

ore 00.30 BANCARELLA DEL TERRONE – ORGOGLIOSAMENTE NAPOLETANI – ORGOGLIOSAMENTE MERIDIONALI ( FROM LAB. INSURGENCIA – NAPOLI ) http://www.facebook.com/pages/BANCARELLA-del-TERRONE/136041923097130?sk=photos

MORE INFO SULLA BANCARELLA : http://www.youtube.com/watch?v=fayE6pIErVI

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INFRADITO
TOGA
COSTUMI DA BAGNO
R’N’R
SURF (per chi volesse venire direttamente via Tevere)
SIXTY
ITALIAN BEAT
80’S
ITALIA 90 MOOD
NERD ATTACK

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SANGRIA PARTY

REPUBBLICA DELLO SPRITZ

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GUEST A SORPRESA DALL’ITALICO STIVALE

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CHI ENTRA IN TOGA SHOT IN OMAGGIO
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>>> + FESTA DI LAUREA DI FABIANA – RADIOSONAR.NET
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http://www.radiosonar.net/ radio ufficiale dell’evento

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Open(minded) Console – RadioSonar @ C.S.O.A. Sans Papiers.

RADIOSONAR & CSOA SANS PAPIER presentano :

OPEN(MINDED) CONSOLLE

Radiosonar.net è un progetto webradiofonico libero, che da più di 6 anni, solca i mari della rete, nel continuo tentativo di creare un isola webradiofonica, orizzontale, antifascista, antirazzista.

Libera dalle logiche del mercato della musica, della cultura, dell’ informazione, la nostra webradio, è il frutto del sudore dei suoi membri, che hanno trovato asilo, al csoa Sans Papier, dove è sorta la regia centrale di Radiosonar.net

In linea con la filosofia autogestita della radio, abbiamo deciso di organizzare degli incontri che aprano gli spazi del csoa SansPapier, e le frequenze della radio, a quei dj che avessero voglia di partecipare, portando la propria musica, o agli MC, portando la propria voce.

Un OPEN(MINDED) consolle, che sia a portata dello spirito di iniziativa di tutti.
2 domeniche, quella dell’ 8 maggio e del 15 maggio, dalle 18 alle 24, che diano a chi lo vorrà veramente, un occasione di esprimersi, attraverso la propria vena musicale in uno spirito di amicizia, condivisione e autogestione.

PHOTO EXPO

8 maggio:
Caminando a traves… Guatemala y Chiapas

Que, tiene duen(con ondina)o la tierra?
Expo sulla realtà guatemalteca e messicana.

15 maggio:
Questa è la piazza del Popolo.
Collettiva fotografica sul 14 dicembre.

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La libertà è partecipazione e speriamo vi sia più facile partecipare insieme ai vostri amici non musicisti, sapendo che la riuscita di questi incontri, aiuteranno radiosonar.net a sostenere le sue spese vive di sopravvivenza, al csoa di rimanere occupato e libero, ancora e sempre di più, e a voi di avere spazi e strumenti di espressione liberi e indipendenti

Per prenotare la vostra presenza, vi invitiamo l’8 maggio, al csoa SansPapier, dove i dj di Radiosonar.net e del csoa SansPapier, daranno vita alla prima di speriamo molte future Open(MINDED) Consolle, lasciando vostro nome e mail, vi inseriremo nella programmazione delle domeniche a venire.

oppure per aderire via mail : radiosonar@gmail.com

more info: http://www.radiosonar.net/ ———– http://sanspapiers.noblogs.org/ ————- http://solidusaudio.blogspot.com/

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Guerra contro i test Invalsi il boicottaggio parte da Roma.

I professori deliberano contro. Gli studenti: “Disertare o consegnarli in bianco”. La protesta nei licei Mamiani, Montale, Cavour e De Chirico

Guerra contro i test Invalsi il boicottaggio parte da Roma

Oltre un centinaio di scuole dichiarano guerra ai test Invalsi, previsti da domani. I quiz per la rilevazione degli apprendimenti degli studenti, che quest’anno riguarderanno in forma sperimentale anche le seconde classi delle scuole superiori, rischiano il boicottaggio. E Roma è la città capofila della protesta.
A guidare il malumore di molti docenti e degli stessi studenti è il sindacato dei Cobas, assieme ad alcune associazioni studentesche come il Collettivo ‘Senza Tregua’, che invita i ragazzi a disertare le prove o consegnare in bianco.

I primi a remare contro sono gli insegnanti di Roma. Tra i vari collegi dei docenti che hanno deliberato di non aderire allo svolgimento dei test, il 40% appartiene proprio agli istituti della Capitale. “Si tratta in maggior parte di scuole superiori – spiegano i Cobas – tra questi ci sono i licei romani Mamiani, Montale, Cavour e De Chirico. Ma da quanto ci risulta, nonostante le delibere contrarie dei collegi, molti presidi hanno diramato ordini di servizio, su pressione dello stesso Ministero dell’Istruzione”. I test si svolgeranno nei prossimi giorni anche nelle scuole elementari e alle medie. “I quiz – sostiene il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi – saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti. In tutti i Paesi dove questa assurda e penosa pratica è stata applicata, la didattica è stata stravolta e, invece di insegnare sul serio le materie, i docenti sono stati costretti in modo umiliante e catastrofico a trasformarsi in addestratori da quiz, con libelli appositi e con pratiche da scuola-guida per la patente”.

E la mobilitazione si è estesa anche agli studenti. Secondo il collettivo studentesco ‘Senza Tregua’ a Roma la maggior parte degli studenti degli istituti Giulio Cesare, Visconti, Virgilio, Socrate, Orazio, Albertelli, Pasteur, Artotele, Aristofane, hanno già aderito all’iniziativa e “consegneranno il test in bianco oppure non entreranno proprio a scuola”. Le schede dei quiz, inoltre, “non sono anonime perchè c’è un codice attraverso il quale è possibile risalire a chi lo ha scritto”, spiegano gli studenti. Oggetto di critiche anche il questionario rivolto ai ragazzi e la scheda che dovrà essere compilata dalla scuola per la raccolta di alcune informazioni aggiuntive, entrambi abbinati al test.

“Si tratta di dati sensibili di minori, stiamo parlando infatti di ragazzi che hanno tra i 15 e 16 anni – dicono ancora gli studenti – e non è stata chiesta l’autorizzazione ai genitori. Inoltre in moltissimi casi gli insegnanti minacciano di considerare le prove ai fini della valutazione dello studente, cosa assolutamente illegale considerata la natura della prova e il fatto che non rientra nei programmi curriculari”.

fonte repubblica.it

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