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ROMA NON SI VENDE CORTEO CITTADINO SABATO 5 MAGGIO

Roma non si vende!

Corteo cittadino sabato 5 maggio ore 15.00 piazza Vittorio

Come associazioni, movimenti, comitati, forze politiche e sindacali abbiamo deciso di costruire una serie di mobilitazioni e, per Sabato 5 Maggio, un grande corteo per fermare la vendita di ACEA, il progetto di holding e il fallimentare bilancio di Alemanno.
Nonostante il voto referendario di oltre 26 milioni di persone – fra loro, 1.200.000 cittadini romani – il Sindaco Alemanno vuole vendere un ulteriore 21% delle quote pubbliche di Acea. Vuole fare cassa per coprire i buchi di bilancio provocati dalla suastessa mala gestione. Vuole privatizzare la gestione di un bene essenziale, nonostante e contro la volontà dei cittadini. Vuole pregiudicare il futuro della città, dei suoi beni comuni e dei suoi servizi pubblici. Tutte e tutti insieme dobbiamo impedirlo!
Per questo chiamiamo le donne e gli uomini di questa città ad una grande mobilitazione per l’acqua, per la difesa dei servizi pubblici locali e dei diritti dei lavoratori, per la democrazia.

Per adesioni: romanonsivende@gmail.com

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BANKITALIA: palazzi precari, vite precarie. Ora facciamo i conti.

Dopo 8 anni Bankitalia si accorge che una struttura del suo immenso patrimonio è decadente, in precarie condizioni, e chiede lo sgombero di 50 famiglie, di un centro sociale, di una radio e di un’officina di arte e di comunicazione.

CI TROVERETE LA’ DAVANTI, PRONTI A PRESENTARVI IL CONTO È notizia di oggi che Bankitalia annuncia un altro anno di recessione. Un altro anno in cui, in nome dei conti da sistemare, verranno proposte politiche di austerity, di tagli al welfare, di riduzione del benessere sociale. Lacrime e sangue. Per far fronte a un debito del quale gli unici responsabili sono politici, grandi imprenditori, banchieri e finanzieri.

La nostra storia inizia otto anni fa, a viale Carlo Felice 69, a due passi da piazza S. Giovanni.
Tra le tante proprietà della Banca d’Italia di quel quadrante, una giaceva in “pericolante” stato di abbandono, da anni.
Come da anni migliaia di famiglie e persone a Roma combattono con affitti da strozzini, e carenza di risposte da parte del governo della città all’emergenza abitativa.

La soluzione all’emergenza abitativa è di norma affidata ai grandi costruttori, che tanto per dare impulso al mercato del cemento, dietro cui si celano capitali da ripulire, ottengono dalle amministrazioni appalti per costruire interi quartieri nel deserto, senza servizi, sventrando i territori, creando ghetti e condizioni di vita impossibili.

In questo contesto, 50 nuclei familiari in emergenza abitativa decidono di alzare la testa, riprendersi i propri diritti e la propria dignità, e occupano quello stabile.
Cosa è successo in questi otto anni?
Il Comune ha dato delle risposte a queste famiglie?
La Banca D’Italia ha mandato degli operai a iniziare i lavori per ristrutturare l’edificio e riprenderselo?
No, niente di tutto questo.

Perché un palazzo, se vuoto, o occupato, è comunque una rendita, la base su cui costruire i meccanismi di produzione finanziaria della ricchezza, di quella rendita finanziaria con la quale hanno costruito un castello di carta che dal 2007 si sta sgretolando. Abitare per noi, significa vivere, e vivere significa farlo con dignità e con diritti. Se non ce li danno, ce li prendiamo, per dire a tutti che quando certe cose non si hanno, è un furto e un’ingiustizia ed è qualcosa che va combattuto.
A pochi mesi di distanza, nello stesso palazzo nasce un centro sociale, il CSOA SANS PAPIERS. Un centro sociale polifunzionale, promotore di cultura libera e libero sapere.
Un altro tassello della nostra lotta per i diritti. Perché da uno stabile abbandonato e da un gruppo di sognatori di un mondo migliore, possono nascere tante cose.

I cinema chiudono, i teatri diventano bingo o posti del genere.

In tutti questi anni siamo rimasti Sans Papiers: senza documenti, senza un contratto di affitto, senza un contratto di lavoro, senza tanti documenti che rappresentano diritti, senza tanti diritti per cui non occorre alcun documento per rivendicarli.

E allora, a chi ci chiede di liberare lo stabile, perché è in precarie condizioni di stabilità, rispondiamo che le nostre vite sono precarie, voi ne siete responsabili, e ora facciamo i conti. CSOA SANS PAPIERS – RADIOSONAR – ACTION Carlo Felice

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[CORTEO] in risposta allo sgombero dell’ex deposito Atac San Paolo

Sabato 5 novembre ore 15 – Metro B Garbatella.

Manifdeposito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sabato 5 novembre 2011
ore 15 metrò B Garbatella:
CORTEO in risposta allo sgombero dell’ex deposito Atac San Paolo.
Contro la politica della paura per la dignità.
No alle leggi speciali no alla militarizzazione della nostra città.
Sabato 5 la solidarietà è un’arma
con 5 dita sconfiggi il nemico!

Roma 31/10/2011 – Sgombero ex deposito A.T.A.C. – Intervista occupante

Roma 31/10/2011 – Sgombero ex deposito A.T.A.C. – Intervista Giovanna [Action]

Roma 31/10/2011 – Sgombero ex deposito A.T.A.C. – Intervento Occupante 1

Roma 31/10/2011 – Sgombero ex deposito A.T.A.C. – Intervento Occupante 2

Roma 31/10/2011 – Sgombero ex deposito A.T.A.C. – Intervento Occupante 3

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DinamoFest 2011: arriva il festival di musica, cultura e politica

Trasformazioni, energie, idee in movimento

Action, Brancaleone, Esc, Horus e Radio Popolare Roma organizzano la prima edizione di DinamoFest, festival di musica, cultura e politica che si svolgerà a Roma dal 7 al 10 luglio all’interno della Città dell’AltraEconomia di Testaccio.

DinamoFest è un progetto nuovo, totalmente autofinanziato, che proporrà alla città oltre 70 eventi che spazieranno dalla musica al teatro, dallo sport ai dibattiti, dalle presentazioni di libri alle mostre, dalle proiezioni alle degustazioni en plein air.

DinamoFest nasce con l’ambizione di invertire il trend che vede la città di Roma sempre più impoverita dal punto di vista culturale e sempre più desertificata nei suoi spazi pubblici. Ai tagli imposti dal governo e della giunta comunale, DinamoFest risponde con un grande evento aperto e accessibile, un festival che vuole porsi come importante momento di informazione e confronto per la città e i suoi abitanti.

Per quattro giorni – dal tardo pomeriggio fino a notte fonda – la Città dell’AltraEconomia sarà ricca di eventi, idee e attività: due palchi open air, sala proiezioni, conference hall, galleria espositiva, area sport, bar e bistrots aperti al pubblico.

Tutti i giorni dalle ore 18.00: “Liberi Suoni” (rassegna musicale indie live), “Critical Book&Wine” (editoria e eno-gastronomia indipendente), “Sport & Danza” (lezioni aperte e dimostrative di arti marziali orientali, autodifesa, capoeira, salsa, merengue, tango). E inoltre: aperitivi etnici, mostre d’arte, spazio cinema, presentazioni di libri, ciclofficine, performance teatrali, workshop e tavole rotonde.

DinamoFest sarà anche un momento importante per rilanciare il progetto della Città dell’AltraEconomia e per ribadire che un futuro diverso e sostenibile è possibile. Anche a Roma.

Il programma completo su www.dinamofest.it

 

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FERMARE I VIOLENTI IN DIVISA

Libertà immediata per gli attivisti fermati in Val di Susa

Chi ha guardato il telegiornali (tutti, nessuno escluso) della straordinaria giornata di lotta in val Susa non ha potuto sapere nulla. Se non la versione dei comandi dei carabinieri, della finanza, della polizia.
Chi ha visto i tg non ha saputo che tre nostri fratelli sono stati tra i molti aggrediti, picchiati, feriti gravemente e sottoposti a torture.
Jacopo, studente veneziano di 19 anni, è tuttora in ospedale con traumi gravissimi ed in condizioni molto serie. Il poliziotto che gli ha sparato una granata lacrimogena da guerra lanciata ad alzo zero lo ha fatto volontariamente e sapendo di poter uccidere.
Fabiano, del Centro sociale TPO ed attivista per la giustizia ambientale e sociale -non “un pregiudicato” come riportato dai lanci di agenzia- è stato ferito gravemente riportando traumi lacero-contusi al capo, il setto nasale fratturato ed ha una mano spaccata.
Fabiano è stato picchiato per ore, anche con un tubo di metallo, e sottoposto a torture dopo il suo fermo, fino a rendere necessario il suo trasporto d’urgenza con elicottero in ospedale.
Gianluca, attivista del Centro sociale Rivolta è stato fermato e trasportato in ospedale per le botte ricevute.
Agli arrestati è stato riservato un trattamento violento e privazione delle cure mediche (tant’è che posti di blocco hanno più volte tentato di impedire il passaggio dell’ambulanza per soccorrere i feriti). Chi lo ha fatto è un torturatore in concorso con altri, che vestono la stessa divisa.
A distanza di 10 anni da Bolzaneto, le pratiche dei reparti mobili italiani non sono cambiate per nulla.
Noi stiamo con Fabiano, con Jacopo, con Gianluca e staremo con loro per denunciare quello che hanno subito, per ottenere giustizia e facciamo appello ai giornalisti che non hanno smesso di pensare affinchè diano spazio e visibilità a questa altra verità che il can can mediatico di queste ore occulta completamente.
Chi si dissocia da “comportamenti violenti” si rivolga al Ministro Maroni e reclami le sue dimissioni, invece di confondersi nel gioco di distinzione tra manifestanti buoni e cattivi.
Ribellarsi ha significato costruire una giornata di indignazione generale, enorme e non ignorabile, con un assedio di massa di decine di migliaia di persone che hanno bloccato i cantieri accogliendo l’appello dei comitati no tav.
Noi eravamo a Chiomonte ed in Val Susa. E siamo felici di esserci stati. Perchè né Cota né Fassino possono fermare il vento che è cambiato.
Tutti liberi! Liberi tutti!
http://www.globalproject.info/

 

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NON ABBIAMO PAURA. DIRITTO ALLA CASA!

Emergenza abitativa a Roma. Emergenza democratica a Roma

Questa mattina il nostro quartiere ha assistito alla violenza gratuita delle forze di polizia.

Oggi, 21 giugno 2011, il quartiere della Garbatella ha assistito sgomento alla violenza ingiustificata delle forze dell’ordine intervenute per supportare l’ufficiale giudiziario di turno chiamato ad eseguire uno sfratto ai danni della signora Flavia e delle sue due bambine. Un’operazione di forza che supporta l’assenza di una politica abitativa da parte dell’amministrazione comunale e non fa che aggravare la precarietà di chi abita a Roma. All’arrivo dell’ufficiale giudiziario erano presenti, come di consueto, a supporto della famiglia sotto sfratto, i militanti della lotta per il diritto all’abitare testimoni, insieme ai residenti dei lotti, di un comportamento aggressivo ed oltre misura della polizia: durante le operazioni di sgombero ed anche successivamente, le forze dell’ordine si sono rese protagoniste di diversi abusi e violenze. Il bilancio è pesante: 5 donne ferite e medicate al pronto soccorso e tre fermati. I tre sono tutt’ora rinchiusi in carcere e subiranno domani mattina un processo per resistenza a pubblico ufficiale alle 9 a Piazzale Clodio. La signora Flavia, colpita alla testa, la anziana madre ferita alla gamba, una amica di famiglia che durante il parapiglia generale è stata schiacciata riportando una frattura al piede e la vicina di casa travolta dalla porta del suo alloggio confuso dalle forze di polizia con l’alloggio da sgomberare e perciò abbattuto. La quinta donna ha riportato ecchimosi sul volto e sulle braccia a seguito del fermo avvenuto diverse ore dopo lo sgombero mentre si trovava fuori al commissariato a sostegno delle tre persone fermate.

Nel pomeriggio abbiamo deciso di denunciare l’accaduto nella piazza del Campidoglio, per ribadire anche il responsabile di quanto accaduto, ma siamo stati di nuovo allontanati dalle forze di polizia che hanno blindato la zona. Neanche la presenza dei feriti ha attenuato la loro arroganza e prepotenza.

NON UN PASSO INDIETRO. GARBATELLA RESISTE!

22/06/2011

Presidio ore 9.00 sotto il tribunale a p.Clodio

TuTT@ liber@

Conferenza stampa ore 13 nella sala consigliare dell’XI Municipio

csoalastrada.info casettarossa.org actiondiritti.net

Roma 21/06/2011

 

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DinamoFest@CittàDell’AltraEconomia 7-10/7



Trasformazioni, energie, idee in movimento
7/10 luglio 2011 | Città dell’AltraEconomia (ex–Mattatoio, Testaccio) – Action, Brancaleone, Esc, Horus e Radio Popolare Roma presentano la prima edizione di DINAMOFEST, festival di musica, cultura e politica che si terrà a Roma, all’interno degli spazi della Città dell’AltraEconomia di Testaccio, dal 7 al 10 luglio 2011.

DINAMOFEST è un progetto nuovo, totalmente autofinanziato, che intende proporre alla città una molteplicità di eventi che spazieranno dalla musica al teatro, dallo sport ai dibattiti, dalle presentazioni di libri alle mostre, dalle proiezioni alle degustazioni en plein air!
La multifunzionalità e la varietà dei luoghi messi a disposizione dalla Città dell’AltraEconomia ha consentito di costruire una programmazione aperta alle esperienze della città: fino all’ultimo sarà infatti possibile integrare il cartellone con nuove iniziative che andranno a sommarsi ad una scaletta già fitta di eventi. Molti gli incontri e i dibattiti in programma: si discuterà di rappresentanza, cultura, lavoro, movimenti.

Questi i principali appuntamenti del cartellone musicale, artistico e sportivo:
• Clementino – live (7 luglio)
• Toretta Stile – dj set pop / vintage (7 luglio)
• Paulinen Platz – anteprima documentario sul club St.Pauli di Amburgo (8 luglio)
• Voci nel Deserto – rave teatrale (8 luglio)
• Richard Dorfmeister – djset elettro (8 luglio)
• Way to R.A.S. 2012 Incontro Nazionale di Reggae Sound – 12 sound e oltre 20 crew (9 luglio)
• Adriano Bono & La Minima Orchestra – live (10 luglio)
• Riunione di Boxe – dilettanti 1, 2 e 3 serie, femminili e maschile seniores (10 luglio)
• Sandro Joyeux – live afro / folk / reggae (10 luglio)
• Liberi Suoni – rassegna musicale indie live (ogni giorno dalle 18)
• Critical Book&Wine – editoria e eno-gastronomia indipendente (ogni giorno dalle 18)
• Sport & Danza – lezioni aperte e dimostrative di arti marziali orientali, autodifesa, capoeira, salsa, merengue, tango (ogni giorno dalle 18)
Dal tardo pomeriggio fino a notte fonda la Città dell’AltraEconomia sarà sempre aperta: due palchi open air, sala proiezioni, conference hall, galleria espositiva, area sport, bar e bistrots aperti al pubblico.
DINAMOFEST nasce con l’ambizione di invertire il trend che vede la città di Roma sempre più impoverita dal punto di vista culturale e sempre più desertificata nei suoi spazi pubblici, promuovendo un importante momento di informazione e confronto, valorizzando la produzione culturale e artistica indipendente messa a dura prova dai tagli imposti dal governo.
DINAMOFEST diventa anche un’occasione importante per rilanciare il progetto della Città dell’AltraEconomia e per ribadire che un futuro diverso e sostenibile è possibile. Anche a Roma.


DINAMOFEST :: trasformazioni, energie, idee in movimento
7/10 LUGLIO 2011 @ CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA (ex –Mattatoio, Testaccio)
Via di Monte Testaccio – Largo Dino Frisullo | web:www.dinamofest.it

 

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Bilancio 2011: Fermare Alemanno e ripensare la Città

Nelle prossime settimane approderà all’Assemblea Capitolina il Bilancio 2011. Un Bilancio “lacrime e sangue” che prevede pesanti tagli e rilevanti aumenti tariffari per i cittadini. Ma l’ideologia rigorista della destra, lungi dal rappresentare una visione generale, in verità nasconde le intenzioni punitive nei confronti di avversari politici e di favore nei confronti degli amici. Infatti, si continuano a togliere risorse prevalentemente ai Municipi di centro-sinistra e si sono reperiti milioni di euro per le assunzioni facili ad Ama e Atac.
E sempre sul fronte delle Municipalizzate, si prepara l’altro attacco imminente della destra, che invece di far fronte alla cattiva gestione di questi anni prevede, in linea con il c.d. Decreto Ronchi di privatizzazione dei servizi pubblici locali, la privatizzazione di Ama, la privatizzazione e la svendita del patrimonio pubblico in capo ad Atac e l’ulteriore ingresso dei privati in Acea.
La Roma di Alemanno è una città accentrata, privatizzata e impaurita. Una città da cambiare.
Invitiamo le forze politiche e sociali progressiste della città ad opporsi a questi provvedimenti e ad aprire il confronto per la costruzione di un progetto diverso di città.

Ne discutiamo
Mercoledì 25 MAGGIO ORE 16.00 PRESSO LA SALA CONZAGA, VIA DELLA CONSOLAZIONE 4

Partecipano tra gli altri:
Andrea Beccari (Roma social Club), Carlo De Angelis (Roma social pride), Claudio Di Berardino (CGIL Lazio), Umberto Marroni (Partito Democratico Roma), Andrea Novelli (UISP), Giancarlo Torricelli (SEL Roma), Claudio Ortale (Federazione della Sinistra), Ex Cinema Palazzo – Sala Vittorio Arrigoni, Città dell’altra Economia, Cultura bene Comune, Roma bene Comune, Laboratorio Puzzle, Esc, Rete sociale CasalBertone,

Promuove Roma in action
www.actiondiritti.net

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Presidio permanente per i referendum e la democrazia

23 – 24 maggio Roma / Piazza Montecitorio

Prima hanno impedito che i referendum si tenessero insieme alle amministrative, sprecando 400 mln di euro. Poi hanno rinviato l’approvazione del regolamento per la RAI di un mese ed hanno messo in atto una censura sistematica per nascondere i referendum del 12 e del 13 giugno.
Ora stanno tentando di cancellare il referendum sul nucleare e di rubare agli italiani anche il diritto di dire la loro.
Vogliono avere le mani libere su acqua pubblica e energia atomica. Un’operazione vergognosa che indebolisce la democrazia, toglie agli italiani la possibilità di scegliere per sé e per il Paese un futuro più moderno, sostenibile e giusto. E mira a regalare favori e miliardi alle solite lobby economiche e finanziarie. Ma gli italiani non ci stanno.
Vogliono far sentire la propria voce e stanno chiedendo con forza di non vedere offeso il diritto ad esprimersi liberamente su acqua e nucleare.
Per questo i comitati referendari hanno deciso di lanciare una mobilitazione permanente davanti Montecitorio il 23 e 24 maggio – giorni in cui il Parlamento deciderà sul decreto Omnibus che contiene la finta uscita dal nucleare: per dire no all’approvazione di un testo che, provando a cancellare il referendum senza dare realmente l’addio al programma atomico, è una presa in giro degli italiani e un’offesa ai loro diritti.
Chiamiamo tutti e tutte a difendere il diritto al voto, all’informazione ed alla democrazia.

PROGRAMMA
23 maggio h. 14 – 24 Tenda per la democrazia Interventi, letture di artisti e intellettuali e veglia serale
24 maggio h. 10 – 24 Interventi, microfono aperto e performance IL 12 E 13 GIUGNO VOTA PER LA DEMOCRAZIA in difesa dell’acqua bene comune per fermare il nucleare

Per informazioni: www.referendumacqua.it www.fermiamoilnucleare.it

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Guerra contro i test Invalsi il boicottaggio parte da Roma.

I professori deliberano contro. Gli studenti: “Disertare o consegnarli in bianco”. La protesta nei licei Mamiani, Montale, Cavour e De Chirico

Guerra contro i test Invalsi il boicottaggio parte da Roma

Oltre un centinaio di scuole dichiarano guerra ai test Invalsi, previsti da domani. I quiz per la rilevazione degli apprendimenti degli studenti, che quest’anno riguarderanno in forma sperimentale anche le seconde classi delle scuole superiori, rischiano il boicottaggio. E Roma è la città capofila della protesta.
A guidare il malumore di molti docenti e degli stessi studenti è il sindacato dei Cobas, assieme ad alcune associazioni studentesche come il Collettivo ‘Senza Tregua’, che invita i ragazzi a disertare le prove o consegnare in bianco.

I primi a remare contro sono gli insegnanti di Roma. Tra i vari collegi dei docenti che hanno deliberato di non aderire allo svolgimento dei test, il 40% appartiene proprio agli istituti della Capitale. “Si tratta in maggior parte di scuole superiori – spiegano i Cobas – tra questi ci sono i licei romani Mamiani, Montale, Cavour e De Chirico. Ma da quanto ci risulta, nonostante le delibere contrarie dei collegi, molti presidi hanno diramato ordini di servizio, su pressione dello stesso Ministero dell’Istruzione”. I test si svolgeranno nei prossimi giorni anche nelle scuole elementari e alle medie. “I quiz – sostiene il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi – saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti. In tutti i Paesi dove questa assurda e penosa pratica è stata applicata, la didattica è stata stravolta e, invece di insegnare sul serio le materie, i docenti sono stati costretti in modo umiliante e catastrofico a trasformarsi in addestratori da quiz, con libelli appositi e con pratiche da scuola-guida per la patente”.

E la mobilitazione si è estesa anche agli studenti. Secondo il collettivo studentesco ‘Senza Tregua’ a Roma la maggior parte degli studenti degli istituti Giulio Cesare, Visconti, Virgilio, Socrate, Orazio, Albertelli, Pasteur, Artotele, Aristofane, hanno già aderito all’iniziativa e “consegneranno il test in bianco oppure non entreranno proprio a scuola”. Le schede dei quiz, inoltre, “non sono anonime perchè c’è un codice attraverso il quale è possibile risalire a chi lo ha scritto”, spiegano gli studenti. Oggetto di critiche anche il questionario rivolto ai ragazzi e la scheda che dovrà essere compilata dalla scuola per la raccolta di alcune informazioni aggiuntive, entrambi abbinati al test.

“Si tratta di dati sensibili di minori, stiamo parlando infatti di ragazzi che hanno tra i 15 e 16 anni – dicono ancora gli studenti – e non è stata chiesta l’autorizzazione ai genitori. Inoltre in moltissimi casi gli insegnanti minacciano di considerare le prove ai fini della valutazione dello studente, cosa assolutamente illegale considerata la natura della prova e il fatto che non rientra nei programmi curriculari”.

fonte repubblica.it

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